La crisi, le responsabilità, la coerenza del PD, l’Italia di domani

Non penso ci sia molto da aggiungere sui responsabili di questa crisi e credo che, per coerenza, dovrebbero avere perlomeno il coraggio di ammetterlo di fronte agli italiani senza nascondersi dietro giochi di palazzo (come amavano spesso ripetere). Lega, Movimento 5 Stelle e Forza Italia hanno posto fine all’esperienza di Governo di Mario Draghi.

Credo sia altrettanto indubitabile che il Partito Democratico abbia fino in fondo cercato di scongiurare il nefasto scenario che ci troviamo ora di fronte.

Senza una guida sicura ci saranno possibile ricadute su diversi provvedimenti che non sarà facile inserire tra gli affari correnti e che riguardano temi come il caro benzina, l’aumento delle bollette, le pensioni e il bonus da 200 euro.

L’augurio è che si faccia il possibile affinché questo non incida sulle tasche di tutti gli italiani, ma è ovvio che con un premier sostenuta da una convinta maggioranza sarebbe stato molto più semplice intervenire.

Per il PD è il momento di guardare avanti alle prossime elezioni, con l’orgoglio di aver fatto ciò che si poteva per salvare la legislatura e il prestigio dell’Italia anche in campo internazionale.

Ora è tempo di tornare nelle strade, nelle piazze, alle feste per ribadire i principi e i valori che da sempre muovono la nostra azione. Tornare a confrontarci su temi che riguardano tutti noi, la nostra vita, le nostre speranze per il futuro. Ripartire dai cittadini e con i cittadini per costruire un’idea condivisa dell’Italia di domani è quanto di più affascinante si possa auspicare dalla politica. Quella sana, quella buona.