La cultura del rispetto come antidoto alla violenza!

Un fenomeno abbietto, ignominioso, rivoltante che non si è fermato durante la pandemia e che difficilmente lo farà, se il nostro Paese non comincerà a mollare gli strascichi, espellere le tossine di una società patriarcale ancorata all’idea di uomo-padrone.
La Giornata dell’Eliminazione della Violenza contro le Donne dovrebbe servire a questo, a ricordarci tutto l’anno come alcuni modelli siano profondamente sbagliati, come sia doveroso insegnare fin dalla più giovane età il rispetto, la parità di genere e di ruolo, come siano fuori luogo, diseducativi e di cattivo gusto certi apprezzamenti sessisti o alcuni atteggiamenti di superiorità maschile la cui sussistenza è priva di ogni fondamento e che dovrebbero essere corretti e banditi fin dall’adolescenza.
Sono queste le soluzioni per prevenire situazioni tragiche che parlano di femminicidi, ma anche di altri tipi di violenze fisiche o psicologiche e anche di stalking. Sono 103 ad oggi le donne uccise nel 2021, di cui 87 in ambito familiare/affettivo. Tra queste ben 60 sono vittime del partner o dell’ex partner. Quasi a ribadire come i carnefici si nascondano spesso tra le mura domestiche.
Aumenta rispetto allo scorso anno anche il numero di donne che contatta il 1522, il numero antiviolenza e stalking a significare che la strada da fare è ancora molta.
Alle conquiste nel campo dei diritti, alle nuove leggi promulgate, alle nuove convenzioni stipulate in questo campo deve seguire una rivoluzione culturale in grado di coinvolgere ogni ambito della nostra società in modo da consentire alla cultura del rispetto di radicarsi.

Articoli scritti da Lucia Ciampi