La disponibilità ad accogliere migranti dalla Bielorussia dell’Unione Valdera sia d’esempio

Ho letto con estremo piacere della disponibilità dei comuni dell’Unione Valdera ad accogliere eventualmente quei migranti che stanno vivendo ancora in condizioni drammatiche al confine tra Europa e Bielorussia, respinti dalla Polonia ed usati biecamente per fini politici da Lukashenko.
 
Sono sinceramente orgogliosa dell’ordine del giorno approvato durante il Consiglio dell’Unione Valdera e ringrazio naturalmente tutti i gruppi consiliari che l’hanno votato e naturalmente la Tavola della Pace che ne è stata la promotrice.
 
Trovo che questo atto produca un duplice beneficio. Da un lato è infatti un modo per riaccendere nuovamente le luci su una tragedia umanitaria che sembra scomparsa dalla cronaca locale, ma che tuttora migliaia di persone vivono sulla loro pelle. Dall’altro dimostra la disponibilità all’accoglienza di un territorio che si riconosce in un valore condiviso quale la solidarietà.
 
Naturalmente ci sono molte crisi di carattere umanitario che meritano l’attenzione della pubblica opinione e l’intervento di forze internazionali per una pronta risoluzione, ma quella che si sta consumando al confine tra Bielorussia e Polonia, ci tocca particolarmente perché mete in discussione i principi stessi dell’Europa e riguarda un numero di persone limitato di cui effettivamente l’UE si può far carico senza particolari problemi. E’ davvero difficile accettare che queste famiglie e i loro bambini patiscano la fame alle porte del nostro continente, confinati in un lembo di terra inospitale ed esposti al rigido clima invernale della zona. Per questo ribadisco come fatto nel recente passato il mio impegno per spronare il Governo italiano ad agire come richiesto del resto anche dall’ordine del giorno approvato nel Consiglio dell’Unione Valdera.