La flat-tax dei miracoli

Forse è il momento di ritornare solo un attimo coi piedi per terra e lasciare che la propaganda leghista viaggi da sola nell’etere. Salvini parla di introdurre la flat tax, un provvedimento che costa 15 miliardi, aiuta chi sta meglio e non è ipotizzabile né adesso, né nel prossimo futuro visto che questo Governo ha azzerato i conti pubblici dello Stato e portato il nostro paese in recessione.

Peraltro gli italiani sconteranno tutto tra pochissimo. Subito dopo le europee infatti bisognerà ricominciare a sistemare lo scempio economico cui stiamo andando incontro. Serviranno manovre correttive, altro che flat tax. Come se non bastasse, Luigi Di Maio interpellato sulla flat-tax ha parlato addirittura di flat-tax progressiva che deve aiutare i ceti medi.

In pratica il leader dei 5 Stelle ci sta dicendo che trasformerà una tassa-soglia che proprio per come è concepita (male) è unica ed uguale per tutti e favorirà inevitabilmente chi ha più denaro, in una tassa progressiva che aiuterà i ceti medi. In pratica una sorta di miracolo molto probabilmente più semantico che reale. L’ennesima prova che questo esecutivo ha come unico obbiettivo quello di racimolare consensi in vista delle elezioni europee. Poco importa se l’Italia tutta pagherà certe scelte, poco importa se gli italiani si sentiranno presi in giro. Sarà sufficiente, anche stavolta, trovare qualcuno a cui dare la colpa.

Articoli scritti da max.frosini