La Liberazione e i valori della Resistenza!

Il 25 Aprile è il giorno più significativo della nostra storia repubblicana e democratica. E’ il giorno della libertà, il giorno che sancisce la rinascita del nostro Paese, il giorno in cui con la fine della Seconda Guerra Mondiale e la liberazione dal regime nazi-fascista l’Italia può finalmente rendere giustizia a tutti color che hanno creduto e lottato per arrivare a questo traguardo, è il giorno in cui è doveroso celebrare la Resistenza e quei partigiani che hanno combattuto l’invasore.
E mai come quest’anno credo sia importante commemorare con coinvolgimento e passione una ricorrenza così cruciale per la nostra vita.
A soli 1500 km di distanza dall’Italia c’è infatti una nazione che nel 2022 sta conoscendo l’orrore della guerra, la cui popolazione è vittima di un invasore cinico e spietato che, con manifesta crudeltà, sta seminando devastazione e morte.
E noi, siamo chiamati da un dovere che definirei quasi storico, a ricordare l’esempio dei nostri partigiani, a parteggiare, a prendere le parti della libertà e della pace, levando la nostra voce contro chi ha voluto questo conflitto e lo sta portando avanti incurante della sofferenza, delle vite che sta falcidiando, delle famiglie che sta spezzando.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato ad Acerra come le note e l’incipit di “Bella Ciao” non possa non far pensare oggi all’Ucraina e a tutte quelle persone che all’improvviso, una mattina, si sono svegliate tra le bombe e hanno visto le truppe inviate da Putin marciare nella loro terra.
I valori e i principi della della Resistenza restano forti, condivisibili, vivi, attuali, inoppugnabili, oggi più che mai.