La notte di San Lorenzo e uno sguardo all’Universo

Il 10 Agosto è la notte di San Lorenzo, quella in cui più di ogni altra gli occhi sono rivolti al cielo, alla magnifica volta stellata che ci sovrasta. E stupore e bellezza sono anche le due sensazioni che accompagnano immediatamente la vista delle immagini del James Webb Telescope diffuse dalla Nasa qualche giorno fa e impreziosite pochi giorni fa dalla foto della Galassia Ruota di Carro.
La sequenza di scatti iper-dettagliati e a pieni colori effettuati dal più grande e complesso osservatorio mai lanciato finora nello spazio, sono semplicemente spettacolari e suscitano emozioni e riflessioni.
Sapere dell’esistenza di ammassi di galassie lontanissime, distanti qualcosa come oltre 4500miliardi di anni luce da noi forse ci offre la possibilità di figurarci in maniera più concreta il concetto di infinito.
Ma è la scoperta legata alla possibilità di poter fotografare corpi più antichi e lontani che desta meraviglia. Alcuni di questi sono immortalati in un’istantanea lontana 13 miliardi di anni nel tempo e gli scienziati pensano che Webb sono riuscirà a mostrarci immagini fino a 13.5 miliardi di anni fa, ovvero agli albori del cosmo.
La consapevolezza della smisurata immensità dell’Universo unita alla possibilità di carpire informazioni sulla nascita di stelle, pianeti, galassie al di fuori del nostro sistema solare è affascinante e spinge ognuno di noi a considerazioni sul piccolo posto che la Terra occupa nello spazio. Un minuscolo pianeta di infinita bellezza che noti tutti siamo chiamati a preservare.