La parabola del Movimento

Nel corso di dieci anni si è compiuta l’intera parabola del Movimento 5 Stelle. Se infatti dai Vaffa Day nelle piazze di Beppe Grillo (2007) alla fondazione vera e propria del movimento (2009) è trascorsa più di una decade, la stagione politica del M5S è partita nel 2013 con le prime affermazioni elettorali. Il percorso di questo Movimento che si credeva vincente nel 2018, è giunto al capolinea con la crisi finale innescata pochi giorni fa dal Ministro Di Maio. Una crisi che appare irreversibile e che deve spingere anche il PD a porsi qualche domanda.

In questa legislatura è accaduto effettivamente di tutto, sia fuori che dentro il Parlamento, con la pandemia, la guerra e alcune alleanze a dir poco singolari. La divisione dei 5 Stelle segna la fine di un periodo complicato da interpretare dove spesso il populismo si è imposto spesso a scapito di una maggiore razionalità nelle scelte. Non siamo ancora fuori dal guado perché il nazionalismo sguaiato di alcuni partiti politici continua a guadagnare consensi. Credo fermamente che una visione più seria e più ampia dei complicati scenari economici, geopolitici e ambientali che ci troviamo di fronte sia essenziale per rilanciare il nostro Paese. Ogni altra ricetta, magari più facile da raccontare che punta all’orticello piuttosto che all’orizzonte rischia di farci ripiombare indietro di qualche anno.