La Politica non è questo…ricordatelo ragazzi!

Uno spettacolo indecoroso e diseducativo, indegno di un paese civile. Uso parole forti, ma sono sicura che se non riconduciamo certi atteggiamenti e certi linguaggi a un livello basico di rispetto e correttezza, le cose andranno ancor peggio.

Da anni ormai denuncio che una propaganda diventata superficiale e sguaiata sta portando il nostro paese su un declivio molto pericoloso che rischia di compromettere la cultura millenaria dell’Italia, da sempre culla delle arti e del sapere.

La vergognosa caciara con annessa rissa da bar che si è consumata nell’Aula della Camera la scorsa settimana ha dell’incredibile. Claudio Borghi della Lega ha chiesto di riferire al Governo di riferire alla Camera sul nuovo Trattato Salva-Stati, un intervento fintamente improvvisato di Giorgia Meloni ha rincarato la dose e quando dai banchi del Partito Democratico qualche collega ha ricordato che la Lega era presente nella scorsa legislatura proprio quando il trattato è stato negoziato è cominciato il finimondo con urla, fischi, spintoni.

Un triste spettacolo ripreso da tutti i mass media. Quello che mi ha dato più da pensare è che la scena è stata osservata direttamente da alcune scolaresche presenti in quel momento a Montecitorio.

Quegli studenti hanno visto come si comportano quei politici chiamati a rappresentare il loro pensiero e quello dei loro genitori, quei politici chiamati a dare l’esempio di rigore civile e morale. Quei giovani sono tornati a casa avendo negli occhi un teatrino poco edificante che contribuirà a far maturare in loro un’idea profondamente sbagliata di cosa sia in realtà la politica.

Soprattutto con quei ragazzi sento il dovere di scusarmi, perché certi atteggiamenti dovrebbero essere estranei a una società civile e per nessun motivo dovrebbero essere emulati. Politica è un bellissimo termine che deriva dal greco e indica “l’arte di amministrare uno stato”.

Coloro che hanno la fortuna di essere eletti, di essere chiamati a praticarla, hanno l’obbligo di servire lo Stato, e qui cito l’art. 54 della nostra Costituzione, con disciplina ed onore.

Valori che in quella gazzarra, in Aula, non si sono neppure intravisti. Purtroppo non si può cancellare ciò che è stato, ma si può chiedere ai giovani testimoni di questo spettacolo di chiedere di più agli adulti e a loro stessi, di studiare tanto, di far propria la cultura del rispetto e quella del sapere, ovvero le uniche armi di cui avranno bisogno per fare politica, quella bella, quella vera che niente ha a che fare con insulti, odio e spintoni.

Articoli scritti da max.frosini