La prima prova, la stessa emozione!

Più di 500.000 studenti, un mini-esercito di maturandi stamani con zaino e vocabolario sottobraccio si sono incamminati con l’anima in subbuglio verso scuola per affrontare la prima prova dell’Esame di Stato che è tornato ad essere lo stesso degli anni pre-covid.

Anche l’emozione rimane la stessa nonostante il passare delle generazioni. Ragazze e ragazzi si ritrovano per concludere insieme un percorso di studi che li ha visti crescere, fianco a fianco, giorno dopo giorno. Già perché la scuola è un’esperienza totalizzante in cui si dà molto, ma si riceve anche tantissimo.

Da qualsiasi lato della cattedra ci si trovi. Credo che per un professore, e lo dico per esperienza, non ci sia gratificazione più grande nel veder maturare un proprio studente, vivere con lui gioie e difficoltà che caratterizzano da sempre ogni cammino di apprendimento.

Ho avuto modo di leggere alcune delle tracce che studentesse e studenti dovranno svolgere nel tempo a loro disposizione. Trovo che gli spunti proposti siano di assoluta rilevanza e vadano a toccare temi di grande importanza che riguardano da vicino il futuro della nostra società e, di conseguenza, anche quello dei giovani chiamati a sostenere la prova. Argomenti come la Shoah, i cambiamenti climatici e la cura dell’ambiente, l’importanza di riconoscere il Mondo reale da quello virtuale, una riflessione sul progresso e sui pericoli che comporta, il potere curativo della musica sono argomenti bellissimi che sono certa avranno stimolato la fantasia, la creatività e anche l’originale punto di vista di tanti studenti.

Del resto se c’è una vera lezione che la scuola deve saper trasmettere è quella di non aver paura di esporre le proprie idee e le proprie opinioni (opportunamente motivate), insomma in poche parole di avere fiducia in se stessi. Quindi l’augurio che faccio ad ogni maturando è quello di credere nelle proprie capacità e di non aver timore di esporsi. In bocca al lupo a tutte e tutti per l’esame!

Articoli scritti da Lucia Ciampi