La propaganda è finita?

In tutta franchezza non so come si possa ancora riporre un briciolo di fiducia in Matteo Salvini, un politico fatto al 70% di propaganda e al 30 % di interessi personali e di partito. Un leader che antepone il proprio consenso al bene del paese e che nell’arco di pochi giorni ha dimostrato di non avere un pizzico di dignità e coerenza.

Ha causato una crisi in un momento complicatissimo dimostrando al contempo di non voler cedere la sua poltrona, ha dichiarato che i 5 Stelle sono il partito dei “no” e poi ha affermato di essere pronto a ricucire lo strappo. E’ chiaramente un capitano poco coraggioso che vede colare a picco la sua barca e che, invece di guardare lontano all’interesse del paese, preferisce continuare ad additare e sbraitare contro fantomatici nemici.

E’ ormai sotto gli occhi di tutti che la politica di Salvini era fatta esclusivamente di insulti contro gli avversari politici, propaganda fine a se stessa e misure volte ad istigare paura ed odio. Grazie ad una oliata (con soldi pubblici e con fondi rubati ai cittadini italiani) “macchina” che produce messaggi in serie su tutti i social, compresi quelli dei parlamentari della Lega, il leader del Carroccio ha cercato di far credere per mesi di avere ricette e di aver adottato provvedimenti in grado di risollevare l’Italia. Risultato? Il paese si è involuto, è più isolato, è l’unico che non cresce a livello europeo.

In compenso è aumentata l’insicurezza dei cittadini, è aumentato considerevolmente il deficit a cui siamo esposti e la precarietà dei nostri conti. Se non facciamo qualcosa al più presto aumenterà anche l’IVA. Questa è l’eredita che ci lascia Salvini, un ex-leader a cui dare ancora un briciolo di credibilità è, a mio avviso, inconcepibile.

Articoli scritti da max.frosini