La recessione dietro l’angolo

L’economia italiana, dopo un periodo di crescita (guarda caso, quello registrato sotto i precedenti Governi), torna a rallentare e a causare nuovi problemi per i conti pubblici. Per una maggioranza irresponsabile comunque tutto questo non è rilevante. Lo è, però, per Bankitalia, per le imprese e lo sarà ben presto per tutti i cittadini italiani.

Altro che misure da “boom economico”. Il reddito di cittadinanza e quota 100 non sono la panacea di tutti i mali e, a quanto pare, grazie a questi provvedimenti un grosso “boom” rischia di farlo il nostro paese. Secondo i dati della Banca d’Italia l’ultimo trimestre 2018 si sarebbe chiuso con il segno meno e dopo due trimestri di contrazione siamo “tecnicamente in recessione”. E’ peggiorato il clima di fiducia nel nostro paese.

Tutto ciò insieme alla riduzione della crescita, stimata dallo 0,9% allo 0,6%, ai mancati obbiettivi di tenere sotto controllo deficit e debito pubblico, rischia di portare il paese ad adottare nuove misure correttive. Poco importa all’esecutivo italiano perché tutto questo eventualmente avverrà dopo le elezioni europee, ma se nel frattempo non si interverrà in qualche modo, lo spread continuerà a viaggiare sui 250 punti base bruciando altri miliardi dei risparmiatori italiani ed influendo negativamente sugli istituti di credito che avranno così difficoltà ad erogare mutui ad aziende e privati.

Insomma una spirale negativa che potrebbe condannare l’Italia ad una nuova recessione. Inutile dare la colpa destra e manca, accusare l’Europa un giorno sì e l’altro pure. L’Italia grazie al Governo Lega-5Stelle si sta facendo male da sola.

Articoli scritti da max.frosini