La Repubblica è in buone mani!

La nostra Repubblica è in ottime mani. Ancora una volta sono bastate poche decine di minuti ed un discorso ponderato, misurato, garbato e tuttavia risoluto ed incisivo a dimostrare come il Presidente, Sergio Mattarella, sia un Capo di Stato di grande valore e saldi principi, capace di entrare in empatia con il Paese, quello reale.
Il fatto di anteporre le urgenze dell’Italia ad ogni prospettiva personale, proprio perché non possiamo permetterci ritardi e incertezze, il fatto di non deludere le attese dei cittadini e di non mettere a repentaglio risorse decisive per ogni prospettiva di rilancio, il fatto di costruire un Paese più forte, più giusto e più moderno, sono state le basi di un discorso che ha scaldato il cuore a me e a molti dei miei colleghi.
Dopo aver giurato sulla Costituzione, il Presidente Mattarella ha voluto ricordare lo sforzo di molti italiani, ha rivolto un pensiero a chi sta soffrendo e a chi si è speso per arginare dalla prima linea questa pandemia come i medici e i sanitari. Il Capo dello Stato ha celebrato persone come David Sassoli, Monica Vitti, ma non ha mancato di menzionare anche il giovane Lorenzo Parelli, recentemente scomparso mentre stava ultimando il suo progetto di alternanza scuola-lavoro.
La chiave di volta del suo discorso di insediamento è stata la parola “dignità” che ha ripetuto tante volte proprio a partire dalle morti bianche, quelle sul lavoro che occorre cercare di azzerare con l’impegno di tutti.
Associati alla parola dignità ha trattato temi come la violenza sulle donne, ribadendo l’importanza di contrastarla con la forza della cultura, ha parlato di lavoro accessibile a tutti, di lotta alla criminalità, di centralità del Parlamento da contrapporre al populismo antipolitico da talk-show, di giustizia, di disuguaglianze, di informazione libera, di razzismo e antisemitismo come aggressioni intollerabili alla coscienza di ognuno di noi.
Ha evidenziato come l’Italia può assumere un ruolo sempre più centrale in Europa e ripetendo le parole di David Sassoli “Auguri alla speranza” ha voluto sottolineare a tutti i parlamentari, a tutti gli italiani, come la “speranza siamo noi”.
Un discorso di insediamento emozionante, interrotto da tantissimi applausi, scandito da parole sentite e mai banali a ricordarci la grandezza di un Presidente come Sergio Mattarella che dobbiamo solamente ringraziare per il suo impegno e per la sua disponibilità ad accettare nuovamente la carica più alta e prestigiosa del nostro Stato. La nostra Repubblica è in ottime mani.

Articoli scritti da Lucia Ciampi