La strada che porta alla pace non può essere un vicolo cieco

La guerra continua, continuano a piovere missili sull’Ucraina, continuano ad essere distrutte case e continuano a morire persone.

E accettarlo non è semplicemente possibile, così come non è possibile ascoltare alcuni soloni televisivi che cercano di sovvertire la realtà attraverso letture irreali secondo cui Putin, l’aggressore, diventa il difensore dei confini russi e una nazione, aggredita, dovrebbe acconsentire a cedere un terzo del suo territorio perdendo ogni sbocco sul Mar Nero e sul Mar d’Azov.

Non è accettabile pensare che possa essere bombardata una stazione, non è accettabile pensare che il conflitto possa proseguire sulla pelle di civili inermi e di bambini.

La strada della mediazione deve proseguire, anche se a volte sembra diventare un vicolo cieco, anche se al momento non si riesce a vedere in fondo a questo percorso uno spiraglio di umanità. Qualunque persona sana di mente non si può abituare alla folle guerra che si sta combattendo in Ucraina, una guerra che fa paura, che sta già condizionando la nostra vita, che deve finire.

Articoli scritti da Lucia Ciampi