La tutela dell’ambiente entra in Costituzione

Martedì 8 Febbraio sono intervenuta nell’Aula di Montecitorio per esprimere il voto favorevole del PD alle modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela ambientale. Una misura approvata con la maggioranza qualificata dalla Camera e che perciò entrerà subito in vigore.

La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, viene quindi inserita tra i principi fondamentali dalla Carta Costituzionale. È un passaggio storico, per il quale il Partito Democratico ha lavorato con convinzione.

Sono tre i fattori chiave da sottolineare per cambiare il presente e il futuro del nostro pianeta: va rafforzata, anche nelle istituzioni, la consapevolezza e la necessità di lasciare una Terra sana e vivibile a chi verrà dopo di noi, ed occorre agire perché la situazione non diventi irreversibile; il secondo fattore riguarda la tutela degli animali: d’ora in avanti la Costituzione riconoscerà il benessere animale. Voglio ricordare che dal benessere fisico degli animali e dalla tutela degli ecosistemi deriva innanzitutto il benessere umano. Infine per tutelare gli ecosistemi serve porre le basi per costruire nuovi modelli di società, capaci di coniugare ambiente, risorse, biodiversità e attività umane, non paesaggi statici, ma paesaggi sostenibili.

Con le modifiche apportate la Carta Costituzionale si evolve, ma non perde, anzi rafforza il suo spirito originario. Il suo obiettivo fu quello di costruire una democrazia moderna in un Paese diviso. Oggi la sua etica si rinnova, sancendo la necessità per la Repubblica di garantire la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. Questa legge, per essere approvata, necessitava di quattro passaggi parlamentari. Averli portati a termine tutti in pochi mesi, in una legislatura oggettivamente complicata ed in piena pandemia, rappresenta un successo della buona politica, che mi piace rimarcare.

Qua sotto il video del mio intervento.