L’altra strada per arrivare ad una nuova didattica e a una nuova scuola!

Dopo una crisi che non ha precedenti non possiamo che pensare di ripartire dall’istruzione. Sui mattoni di conoscenza e futuro dobbiamo ricominciare a costruire il nostro Paese. Il comitato predisposto dal Ministero e guidato dal Prof. Bianchi è al lavoro per immaginare soluzioni realizzabili. Anche la comunità scientifica è stata coinvolta e tutti i contributi sono attentamente valutati e analizzati. La Vice Ministro all’Istruzione, Anna Ascani, è costantemente in contatto coi colleghi di tutta Europa e le ricette al vaglio sono molteplici.

Una molto discussa in questi giorni è quella della “didattica mista”, ovvero quella che alterna ore di insegnamento in classe ed altre di insegnamento a distanza, attraverso i mezzi che in questa emergenza abbiamo imparato a conoscere. Una via praticabile, certo, ma che non può essere la prassi, perché la scuola vive di relazioni interpersonali, di sguardi, comportamenti, emozioni che non possono conoscere mediazioni. Oltretutto, benché la didattica a distanza abbia offerto in questa crisi, buone risposte, sono ancora molti gli studenti che hanno difficoltà ad accedervi. Da questo punto mi preme evidenziare il rapido stanziamento di 160 milioni da parte del Governo destinati all’acquisto di computer, tablet e connettività per bambini e ragazzi in difficoltà. Restano però quelle bambine e bambini che presentano difficoltà legate alla disabilità o a bisogni speciali che hanno necessità della classe e dei rapporti coi loro compagni, o anche quelle ragazze e quei ragazzi che vivono situazioni di disagio sociale così profonde per cui andare a scuola rappresentava una possibilità di riscatto. Tra gli obbiettivi di un legislatore, restituire agli “esclusi” la scuola, deve essere uno di quelli primari. Occorre farlo al più presto e al meglio delle nostre possibilità.

E allora è necessario percorrere un’altra via, quella dell’ampliamento dell’offerta formativa, quella dell’apprendimento esperienzale di ispirazione Montessoriana. Servirà lavorare in piccoli gruppi per garantire il distanziamento e la sicurezza, toccando tematiche che spaziano dalla musica, all’arte, dallo sport alle creazioni digitali, coinvolgendo enti locali, rappresentanze sindacali, famiglie e terzo settore in uno sforzo collettivo che potrebbe dare risultati davvero importanti in grado di sviluppare nuove opportunità per tutti. Non sarà facile, ma è, a mio avviso, la strada da intraprendere uniti, insieme.

Articoli scritti da max.frosini