L’antistatista per eccellenza che mischia libertà personali, solidarietà e Natale

Ci sono questioni di opportunità politica e questioni che afferiscono al bene più alto di un’intera nazione. Un politico serio, o comunque rispettabile, dovrebbe saper distinguere questi ambiti e, piuttosto che cercare di cavalcare umori, dovrebbe pensare alla salute di tutti i cittadini.

L’ennesima uscita infelice di Matteo Salvini, stavolta cerca di mischiare in maniera, a mio avviso, “poco ortodossa” (per usare un eufemismo), il tema delle libertà personali e quello della solidarietà. Vedere il leader della Lega che afferma che a Natale nessuno potrà impedirgli di pranzare con i clochard è imbarazzante.

Trovo che sia l’ennesimo esempio di una politica sensazionalista che cerca di confondere più cose ed invita a non avere rispetto per regole che valgono per tutti, Salvini compreso.

Le disposizioni contenute nell’ultimo Decreto Legge che limitano spostamenti e occasioni d’incontro nel periodo delle festività natalizie non sono certo piacevoli per nessun cittadino.

A volte però è necessario, proprio per rispettare il dono della vita e gli altri, compiere qualche sacrificio. Si può fare solidarietà in tanti altri modi e soprattutto anche senza sbandierarla. Chi intende governare un Paese dovrebbe saperlo.

La salute di tutti vale molto di più di qualche selfie.

Articoli scritti da Lucia Ciampi