La Scuola Normale Superiore e le contraddizioni della Lega.

Quando il sovranismo nazionale della Lega di Salvini si scontra con il sovranismo provinciale della stessa Lega di Ziello a farne le spese è un istituto d’eccellenza dell’istruzione pisana.
Non era mia successo nei suoi duecento anni di storia, se si eccettua il vetennio fascista, che la Scuola Normale Superiore fosse stata al centro di un’ingerenza politica che ha minato fortemente la sua autonomia, oltre che la sua armonia interna.

A farne le spese è stato il rettore, Vincenzo Barone, persona di cultura che ho avuto la fortuna di conoscere e a cui va tutta la mia stima.

Lasciando da parte le dinamiche interne all’istituto, in cui la politica non dovrebbe mai entrare, di sicuro c’è molto da dire sulle contraddittorie posizioni espresse all’interno della Lega stessa.
Da una parte, infatti, il Ministro all’Istruzione del Carroccio, Bussetti, in una lettera proprio a Barone (cui ha esplicitamente chiesto di non dimettersi) ribadiva la posizione del Governo che si era espresso per l’istituzione di una scuola universitaria di eccellenza al Sud. Mossa confermata, del resto, anche nella Manovra di Bilancio (articolo 1, commi 409 e 413, alla voce “Scuola Superiore Meridionale” della Legge di Bilancio 2019 per cui vengono autorizzati 50 milioni di € di spesa in tre anni e altri 45 milioni di € tra il 2022 e il 2024. Nelle precedenti versioni del testo tale scuola era chiamata appunto Scuola Normale Superiore Meridionale e godeva degli stessi finanziamenti).

Dall’altra parte a questa posizione si sono opposti, come sempre in maniera colorita, il Sindaco di Pisa, Michele Conti e, soprattutto, l’Onorevole leghista Edoardo Ziello, minacciando cataclismi se fosse stata creata una Scuola Normale di eccellenza universitaria anche a Sud.

Peccato che a prevederlo fosse stato proprio il suo stesso Governo nella Legge di Bilancio dello Stato. Tra sordi che fanno propaganda è sempre difficile del resto comunicare.
Nel frattempo Vincenzo Barone non è più il rettore della Scuola Normale di Pisa, “ha abbassato le penne” come auspicò Ziello in un suo post, mentre il deputato leghista continua ad insultare a ruota politici del PD o il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, invece di prendersela con Salvini e i suoi ministri.

Della vicenda quello che in realtà spaventa di più è che questa politica becera ed improvvisata possa incidere anche sulla più importante fucina di sapere della nostra città che ha visto uscire da Piazza dei Cavalieri alcune delle menti più brillanti d’Italia. La Lega non ha niente di ‘Normale’

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