Le parole del Presidente. Una rinascita italiana è possibile solo se lavoriamo insieme per lo stesso obbiettivo

Siamo appena entrati nel 2021, un anno in cui riponiamo fiducia e speranza per una nuova ripartenza sociale ed economica.
E mentre il 2020 stava per terminare, tantissimi italiani hanno cercato di guardare al futuro ascoltando le parole del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
In questi giorni molti passaggi di quel messaggio rivolto a tutto il Paese, mi sono tornati alla mente. Oltre al richiamo al senso di responsabilità, al senso di comunità e alla coesione per contribuire insieme alla rinascita dell’Italia che è stato accolto favorevolmente da quasi tutte le forze politiche, ci sono stati molti altri spunti degni di nota.
Mi riferisco, ad esempio, alla centralità dell’Europa in questa opera di ricostruzione che il Presidente della Repubblica ha più volte sottolineato. Le sue parole a riguardo sono state chiarissime ed elogiano al ritrovato spirito europeo dopo anni in cui gli egoismi nazionalisti (ancora vivi, purtroppo, in ogni nazione) hanno prevalso: “Alla crisi finanziaria di un decennio or sono l’Europa rispose senza solidarietà e senza una visione chiara del proprio futuro. Gli interessi egoistici prevalsero. Vecchi canoni politici ed economici mostrarono tutta la loro inadeguatezza. Ora le scelte dell’Unione europea poggiano su basi nuove. L’Italia è stata protagonista in questo cambiamento”.
Il Presidente Mattarella ha parlato anche di lavoro, di diseguaglianze, ha mostrato empatia verso donne, giovani e disabili fortemente penalizzati dalle conseguenze della pandemia. E ha fatto notare come “nella comune difficoltà alcuni settori hanno sofferto più di altri”. Da questi è il caso di ripartire per far rinascere il Paese.

Articoli scritti da max.frosini