Le strade dell’uguaglianza portano a…

Anche se dopo il riconteggio dei voti i seggi ottenuti dalle donne del parlamento islandese sono 30 (e non 33 come erroneamente affermato alla fine della giornata elettorale di sabato 25 Settembre) sui 63 totali, quindi poco meno della maggioranza, credo sia importante sottolineare come questo risultato abbia incontrato il favore di tutta l’opinione pubblica dettando anche un buon prospetto per il futuro.
Politica non è un sostantivo maschile. Ci sono donne molto competenti che mostrano ogni giorno di poter amministrare comuni, province, regioni, di essere delle ottime ministre, di occupare posti rilevanti in ogni ambito istituzionale e privato della società.
Più che al risultato delle ultime elezioni, dovremmo guardare alle norme sull’uguaglianza di genere adottate dall’Islanda, una legislazione moderna, inclusiva funzionale che porta effetti tangibili e concreti nella vita di ogni giorno. La legge sull’uguaglianza salariale islandese risale al 1961 e ci sono periodi identici di assenza per paternità e maternità. E’ arrivato il momento di ingranare una marcia diversa, abbandonare ogni una mentalità retrograda, e avere coraggio di accelerare su riforme che possano portare anche l’Italia a valorizzare l’incredibile patrimonio di intelligenza e capacità costituito dalle talentuose donne del nostro Paese.

Articoli scritti da Lucia Ciampi