L’estate di fuoco in Toscana

La Toscana è stata flagellata da una serie di incendi devastanti e il caldo torrido che ancora si avverte nella nostra Regione desta preoccupazione per l’imminente futuro. L’impressionante incendio di Massarosa è stato domato dopo 4 giorni di intenso lavoro dai Vigili del Fuoco e dei volontari del servizio antincendio boschivo. Sono quasi 900 gli ettari di bosco andati in fumo (di cui 92 anche nel Comune di Vecchiano), 13 le frazioni coinvolte e oltre 1000 cittadini sfollati dalle proprie case nei momenti in cui le fiamme facevano temere per la loro incolumità.
E sono scoppiati altri incendi a Cinignano nel grossetano, nel Comune di Scarperia e San Piero e in altre aree della Toscana.

Il disastro ambientale ed ecologico causato dalle fiamme è evidente e sconfortante. Sono andati in cenere ettari di ulivi secolari ed alcune zone agricole, senza contare che molte abitazioni hanno riportato danni seri a causa del rogo.

La Toscana sosterrà gli enti e i privati colpiti da questa calamità, ma è ovvio che serve anche un supporto a livello nazionale che un Governo legittimato avrebbe potuto garantire immediatamente. Al di là di ogni polemica quello che conta adesso è fare il possibile per mettere in sicurezza le foreste e proseguire con l’azione di prevenzione degli incendi boschivi. La mossa seguente dovrà essere quella di ripopolare di alberi le aree in cui le fiamme hanno fatto tabula rasa. La possibilità di far fronte ai cambiamenti climatici passa anche dalla salvaguardia della natura e dalla cura del territorio.