L’incoerenza sovrana…

Solo per fare un po’ di chiarezza, perché credo che in questo mare magnum di numeri e parole, qualcuno abbia perso decisamente la bussola.

Mi pare di aver capito, anche perché lo ribadiscono sistematicamente, che i sovranisti “di casa nostra”, come Salvini e Meloni e il lungo codazzo a loro seguito, non abbiano grande stima nell’Europa eppure, a seconda della comodità, raffrontano spesso il nostro paese a quello delle altre nazioni dell’UE.

Ad esempio per la questione inerente la nuova allerta Covid-19 i veraci nazionalisti ci hanno spiegato che tutta Europa ha riaperto prima e che nessun paese ha chiesto la proroga dello stato di emergenza. Stranamente però non citano i dati che parlano di nuovi focolai in Spagna e Francia e della ripresa del contagio in Germania.

In effetti, qualche sovranista italico, parla già del virus come se non fosse mai esistito, salvo poi far presente che è un pericolo reale e dobbiamo stare attenti ai migranti che sono veicolo di contagio.

Mi riferisco a quei nazionalisti che non nascondevano la loro stima verso i colleghi dei Paesi Bassi e dell’Ungheria, ma che poi sono arrivati anche ad inveire contro di loro perché il nazionalismo magiaro ed olandese non coincideva esattamente con gli interessi del nostro Paese.

Tra i verdi sovranisti del carroccio in molti chiedevano esplicitamente che il Governo mettesse sul piatto 50, poi 60, poi 100 miliardi per affrontare la crisi e, dopo l’esecutivo italiano è tornato da Bruxelles con 209 miliardi, li hanno definiti pochi invocando un colossale imbroglio.

I sovranisti di Camera e Senato, quelli che più di chiunque altro si identificano in un leader che abbia capacità di fare e di operare, sono gli stessi che gridano al Golpe per la semplice proroga di uno stato d’emergenza che, oltre a non costituire alcuna minaccia alla libertà dei cittadini, oltre a non conferire pieni poteri al premier (quelli ad esempio chiesti dal Salvini versione Papeete), tutela la salute della nostra popolazione garantendo la possibilità di agire velocemente nel malaugurato caso il virus torni a farsi pericoloso. Dei campioni di coerenza non c’è che dire che rischiano di far venire un mal di testa anche ai loro elettori, considerate le volte che cambiano idea su ogni argomento.

Articoli scritti da max.frosini