Lo sciopero degli “invisibili”!

Hanno incrociato le braccia per un giorno, per farsi vedere, perché invisibili non lo sono. E Giovedì 21 Maggio hanno manifestato nella campagna pugliese e la loro protesta ha avuto un’eco nazionale. Sono persone, ma non hanno diritti. Posso arrivare a lavorare anche 12 ore di seguito nei campi per essere pagati appena 20 euro per l’intera giornata.

E i loro sfruttatori magari gli offrono un materasso e un tetto di lamiera e cartone assieme ad altre 40 persone al modico prezzo di 120 euro al mese. Sono condizioni disumane di cui siamo a conoscenza, ma che spesso facciamo finta di non vedere. E allora è giusto che i trattori si fermino, che nessuno raccolga pomodori senza le dovute tutele e precauzioni.

Perché come i manifestanti sostengono “dare diritti non toglie diritti”.

Chi si definisce umano e credente non può alimentare l’odio contro gli ultimi. Sarebbe un atteggiamento davvero poco cristiano.

Articoli scritti da max.frosini