Logiche (?) sovraniste…

I principali leader della coalizione di destra si definiscono sovranisti e patrioti. Credo che sarebbe opportuno analizzare un po’ meglio questi termini di cui spesso si abusa per fare credere agli elettori che si cerca di difendere gli interessi nazionali, quando tutte le misure proposte da questi partiti vanno esattamente nella direzione contraria.
Mi spiego meglio. Salvini e Meloni dicono di avere in mente un’Italia più forte, eppure le loro proposte mirano a scardinare quelle alleanze che da sempre garantiscono al nostro Paese protezione internazionale e una significativa autorevolezza. L’espressione “in Europa la pacchia è finita” pronunciata da Meloni è inequivocabile (e peraltro richiama quella di Salvini “per i clandestini la pacchia è finita”) e fa pensare che i leader della destra vedono l’Italia al fianco dell’Ungheria che da sempre si tiene ai margini dell’UE piuttosto che nel ruolo che le compete, ovvero protagonista e ideatrice del sogno europeo.

Non a caso Fratelli d’Italia e Lega si schierano con Viktor Orban, il portavoce di Putin in seno all’UE e contro le istituzioni europee sulle ripetute e palesi violazioni dello Stato di diritto in Ungheria.
Un elettore nazionalista che avesse a cuore le sorti della nostra Italia dovrebbe fare campagna contro questi partiti di destra che con le loro stravaganti proposte economiche rischiano realmente di mandare in fallimento il Paese e di aggravare così la situazione di tutte le famiglie italiane.
Anche la richiesta di rinegoziare il PNRR di Giorgia Meloni, una richiesta che può apparire pugnace e temeraria in apparenza, in realtà nasconde una palese ignoranza dei meccanismi che regolano le istituzioni. E’ difficilmente ipotizzabile infatti che l’UE elargisca risorse all’Italia senza che vengano adottate le misure necessarie a modernizzare il Paese. Senza contare che rinegoziare il PNRR significherebbe perdere lo scudo protettivo della BCE e innescare nuovamente quello spread che poi dovremmo rifinanziare con il debito pubblico e a spese di tutti gli italiani.
Va poi ricordato come Giorgia Meloni non abbia mai ripudiato il suo progetto di legge costituzionale sulla prevalenza del diritto interno su quello europeo, la cui logica conseguenza sarebbe la devastazione del nostro mercato manifatturiero e non solo, anche in quelle zone del Paese in cui le cose stanno andando bene.

Insomma a ben vedere i partiti di destra che si definiscono sovranisti e nazionalisti sono quelli che mettono più a repentaglio gli interessi e i risparmi di tutti gli italiani. Un altro aspetto su cui riflettere al momento del voto.