Misure che dimenticano i disabili

Festeggiano per l’approvazione del decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100. Come sempre 5Stelle e Lega fanno festa prima, come quando sono usciti sul balcone dichiarando di aver abolito la povertà o quando hanno spiegato che un boom economico è alle porte. Loro fanno festa prima.

Chi invece non ha niente da festeggiare sono, ad esempio, le famiglie che ogni giorno hanno a che fare con parenti disabili. Il reddito di cittadinanza infatti ignora completamente queste persone. E a sostenerlo non è un politico, ma Vincenzo Farabella, Presidente della FISH (Federazione taliana per il Superamento dell’Handicap) che ha dichiarato che “andrà innanzitutto spiegato alle persone che vengono considerate alla stregua di un reddito le stesse pensioni di invalidità, criterio che avevamo chiesto fosse espunto dal decreto. Inoltre nessun coefficiente aggiuntivo considera la presenza di una persona disabile nel nucleo”.

In pratica chi ha una pensione di invalidità è considerato un “privilegiato” da questo Governo e nel reddito di cittadinanza avere un disabile in famiglia non è soppesato come un fattore che può favorire l’elargizione del reddito di cittadinanza. Insomma una “misura del popolo” che dimentica chi, ogni giorno, convive con la difficoltà.

Articoli scritti da max.frosini