Mobilità pubblica e mobilità lenta. Scelte ambientali e anticovid da sostenere

E’ indubbio che uno dei grandi nodi legati alla diffusione del contagio sia quello del trasporto pubblico. E’ necessario che i mezzi a disposizione siano a sufficienza e che la capienza all’interno venga ridotta. In questo senso si sono orientate anche le scelte del Governo contenute nel nuovo DPCM. Bene ha fatto quindi il neo Presidente della Regione, Eugenio Giani, a continuare a investire sul noleggio di autobus privati per ottenere 600 corse aggiuntive al giorno in Toscana.

E se è vero che il click day del bonus mobilità è stato critico dal punto di vista prettamente informatico, ritengo che vada comunque evidenziato il grande interesse e l’enorme successo riscontrato da questo incentivo riservato alle bici e ai mezzi di trasporto personale non inquinanti.

Ci sono molti italiani che, nonostante le inopportune ironie di alcuni commentatore televisivi, hanno evidentemente  compreso come la mobilità lenta sia, in città, un’ottima alternativa al trasporto pubblico.

Una scelta, anche di carattere ambientalista, che deve essere valorizzata e che merita un’attenzione particolare anche da parte dei Sindaci. I cittadini hanno bisogno di piste ciclabili, spazi e posteggi per i loro mezzi. Alla politica il compito di pianificare le città del futuro su queste condivisibili e legittime esigenze.

Articoli scritti da max.frosini