Non chiamateli “maestri”! Il mio appello al Ministro del MIUR Fioramonti

E’ arrivato il momento di porre un freno a comportamenti sconvenienti che poco si addicono a chi deve insegnare nozioni scolastiche, ma anche educare gli studenti al rispetto, alla tolleranza, alla comprensione.

I docenti devono giocoforza anche essere modelli di vita per gli alunni per questo ho chiesto esplicitamente al Ministro del MIUR, Lorenzo Fioramonti, di prendere provvedimenti urgenti per prevenire e stigmatizzare gli episodi di insegnanti e professori che manifestano, soprattutto sui social, dichiarazioni apertamente razziste, violente, xenofobe, se non addirittura naziste.

Il post del professore dell’ateneo di Siena che inneggiava ad Hitler è soltanto l’ultimo di una serie di gravissime ed inaccettabili esternazioni pubbliche da parte di un docente. Non è mia intenzione portare avanti una polemica pretestuosa contro i “cattivi maestri”, ma penso sia doveroso segnalare l’evidente incompatibilità tra chi fomenta all’odio razziale e chi intende assumere un ruolo centrale nell’educazione di bambini e ragazzi.

La scuola, al di là delle convinzioni politiche personali, non può rinunciare alla sua vocazione di luogo di integrazione e contrasto a ogni forma di razzismo. Occorre quindi un intervento tempestivo ed efficace del ministero a partire da un codice etico condiviso dall’intero corpo docente soprattutto per quanto riguarda le esternazioni sui social network.

Le semplici scuse, per di più tardive, non possono più continuare a essere la soluzione del problema.

Articoli scritti da max.frosini