Non chiudiamo le scuole! Per formare i ragazzi c’è bisogno di didattica in presenza

E’ indubbio che il contagio continua a diffondersi. A differenza della situazione dello scorso Marzo, grazie anche all’elevato numero di tamponi effettuati e delle misure adottate, il Governo e il Comitato tecnico Scientifico stanno affrontando la situazione con la consapevolezza di poter disporre di una mole di dati notevolmente maggiore.
Dall’ultimo monitoraggio effettuato risulta che i contagiati tra gli studenti siano lo 0,08% del totale.
Segnale evidente che i protocolli applicati in ambito scolastico stanno funzionando.
Per questo motivo non sono d’accordo con chi sostiene che sia necessario ricorrere nuovamente alla didattica a distanza per i ragazzi degli istituti superiori.
Peraltro molti istituti, nell’ambito della loro autonomia e basandosi proprio sulle linee guida emanate dal Ministero e dal Comitato Tecnico Scientifico, hanno già provveduto a sviluppare progetti di didattica digitale integrata che prevedono la modulazione del tempo da passare a scuola e di quello da passare a casa, predisponendo oltretutto orari differenziati per gli ingressi e le uscite.
Ed è per questo che, sopratutto grazie al lavoro e alle attenzioni di dirigenti scolastici e insegnanti cui va il mio plauso e il mio incoraggiamento, l’istruzione è uno dei settori della vita pubblica che sta reggendo meglio la nuova ondata pandemica. Le regole funzionano e le scuole le stanno applicando.
E’ vero che l’istruzione si inserisce in ambiti più complessi che riguardano ad esempio anche il settore dei trasporti e quello della vita sociale extra-scolastica, ma prima di “sacrificare” la scuola sarebbe opportuno pensare ad azioni complessive che mirino ulteriormente a tutelarla. Perché stare in aula fa crescere le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Salvare l’apprendimento e la formazione dei nostri studenti, equivale a salvare il futuro del nostro Paese, per cui ritengo che l’obbiettivo prioritario dell’esecutivo debba essere quello di tenere lontano il virus dalle scuole, facendo in modo che le stesse restino aperte.
Gli unici principi contagianti all’interno degli istituti scolastici devono essere la voglia di conoscenza e il desiderio di scambiarsi il sapere.

Articoli scritti da max.frosini