Non facciamo calare un velo sui diritti delle donne in Afghanistan!

Onorata di essere stata una delle tanti testimoni della staffetta di comunicazione organizzata dall’osservatorio della Commissione per i Diritti delle Donne Afgane. Una bellissima iniziativa ideata per tenere viva l’attenzione su questo tema, partita l’1 Gennaio e conclusa lo scorso 29 Luglio, portata avanti da tutte le senatrici e le deputate del Parlamento italiano.

Attraverso un post, un tweet, un comunicato o un intervento di fine seduta in Aula, tutte insieme abbiamo ricordato come, da quando il regime talebano è tornato al potere in Afghanistan, sia cominciato un progressivo processo di cancellazione di ogni diritto del genere femminile in quella regione. Mentre il Paese muore di fame, i talebani discutono su come rendere ancora più informe e invisibile il corpo delle donne, dopo aver negato loro l’accesso ad ogni possibile fonte di emancipazione.

Una barbarie che si consuma nell’indifferenza generale e che l’osservatorio ha cercato di evidenziare attraverso questa staffetta di parole, di diritti, di rivendicazioni. Una corsa che non si deve fermare qui, ma deve proseguire nella società civile, tra la persone, perché è necessario fare qualcosa, perché rimanere in silenzio significa essere conniventi delle drammatiche ingiustizie che si stanno consumando in Afghanistan sulla pelle delle donne.