Pane e libertà

Pane e libertà. Due fattori fondamentali per vivere. A noi può sembrare poco, il minimo essenziale che deve essere garantito. In altre parti del Mondo queste due semplici parole rappresentano tutto, tutto quello che alcuni popoli non hanno, tutto quello che vorrebbero.
Attorno alle parole pane e libertà, ad esempio, in Afghanistan, tante donne sono scese nelle strade di Kabul ad un anno dall’insediamento del regime talebano, per manifestare.
Lo hanno fatto insieme, sfidando ogni divieto, in un grande corteo che ha raggiunto il Ministero dell’Istruzione. Per tutta risposta i talebani hanno aperto il fuoco, sparando in aria per disperdere coloro che che chiedevano a gran voce queste semplici cose per poter vivere una vita degna di essere chiamata tale.
La discriminazione che le donne afgane subiscono ogni giorno è intollerabile e non può trovarci insensibili o indifferenti. Dobbiamo rimediare agli errori fatti in passato. Il diritto allo studio non può essere messo in discussione, da nessuno. Sapere che in Afghanistan studiare è un’attività che bambine e ragazze hanno ripreso a svolgere clandestinamente, fa raggelare il sangue. L’occidente non può abbandonare al proprio destino queste persone.