Patriottismo a striscioni

“Tornare potenza”, così recitavano più di 100 striscioni appesi in altrettante tante città d’Italia da CasaPound. Un’azione inutile che, per fortuna, non ha destato alcun interesse nell’opinione pubblica.

Uno slogan che nell’intenzione degli autori dovrebbe risvegliare nei cittadini l’orgoglio patriottico addirittura ricordare il risorgimento, ovvero quel periodo in cui si posero le basi di quel lungo processo che portò all’unità d’Italia ma con uno spirito politico e sociale ben diverso da quello propagandato dal movimento di estrema destra. In realtà si è coniata un’espressione sciatta, una terminologia infelice che richiama ad un immaginario di forza molto caro a chi strizza l’occhio all’ideologia fascista.

Conforta solamente sapere che l’affissione di striscioni e l’organizzazione di piccoli raduni di ultranazionalisti senza mascherina sia la massima espressione politica di una formazione che più che amor patrio esorta all’avversione nei confronti dell’Europa, degli stranieri, di un mondo ormai globalizzato che certi personaggi fanno fatica ad accettare. Non è così che si fa il bene dell’Italia.

Articoli scritti da Lucia Ciampi