Per il teatro nel carcere di Volterra i fondi non mancano, gli spazi neppure. Manca solo un Governo attivo!

L’esperienza rieducativa della Compagnia della Fortezza diretta da Armando Punzo fin dal 1988, è certamente una delle più note ed efficaci d’Italia. Per 30 anni nella casa di reclusione di Volterra si sono susseguiti laboratori teatrali e spettacoli molto seguiti che sono stati modello anche per altri istituti carcerari sparsi in tutta Italia. Attività che hanno permesso a tanti detenuti di avviare un processo di rieducazione sociale e di vivere più serenamente la loro condizione. In questi anni la Compagnia è cresciuta molto, ma adesso per mancanza di spazi si rischia di compromettere l’eccellente lavoro svolto in questi anni.

Eppure nella Fortezza Medicea di Volterra sono presenti aree non utilizzate che secondo il progetto presentato da Ettore Barletta, direttore dell’ufficio tecnico dell’area penitenziaria, potrebbero agevolmente ospitare un teatro di 200 posti. Progetto che sarebbe già finanziato dal DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria), ma che per qualche motivo non è ancora partito sollevando le legittime proteste di Franco Corleone, garante regionale dei diritti dei detenuti che ha cominciato una battaglia che io e la collega Susanna Cenni appoggiamo pienamente.

Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia e al Ministro dei Beni Culturali per conoscere i motivi per cui la realizzazione del nuovo teatro all’interno dell’istituto carcerario di Volterra non è ancora partita. Per la totale inerzia di questo esecutivo alcune meravigliose esperienze del nostro paese, come quella della Compagnia della Fortezza, rischiano di veder seriamente compromessa la loro attività. Ci aspettiamo una solerte risposta, ma soprattutto atti concreti.

Articoli scritti da max.frosini