Per tutti i Willy d’Italia: la nostra società ha bisogno di voi, adesso più che mai…

Una tragedia che deve far riflettere tutti e che è specchio di una società malata che sta perdendo ogni valore. Quello del rispetto è stato umiliato da un’infinita serie di slogan “contro”, da haters del web alimentati da fake news create ad arte per suscitare odio.

Valori come conoscenza e cultura, quelli da cui in fondo nasce la tolleranza, sono stati surclassati da modelli che inneggiano alla forza, alla violenza, alla difesa personale. Il senso di comunità si è completamente smarrito a fronte ad egoismi di ogni tipo.

In questo contesto degli energumeni, dei balordi, innamorati dei loro muscoli e della loro immagine, con evidenti simpatie per gli ideali dell’estrema destra e ben noti alle forze dell’ordine, uccidono con le loro mani un giovanissimo ragazzo innocente. Si chiamava Willy, era giovane con il sogno di diventare cuoco ed è morto per correre in soccorso di un amico, per cercare di difenderlo. Mi sono volutamente dimenticata di scrivere Willy Monteiro era un ragazzo di colore, fatto che non dovrebbe avere alcuna rilevanza, ma in questo crogiuolo di disvalori che hanno trasformato la nostra Italia, diventa la discriminante.

Un movente in più per far male, per assassinare. Ai “difensori della razza”, a quei decerebrati che pensano che la forza, la violenza, la sopraffazione siano le soluzioni ai problemi del Paese, preferisco di gran lunga Willy. Preferisco ragazzi con sogni e ideali che rifuggono ogni violenza, quelli che oltre al fisico sanno quanto sia importante tenere in forma e far funzionare anche la testa.

Willy è morto. Niente può riportarlo in vita. Alla sua famiglia le mie più sentite condoglianze. Per noi un solo augurio: che tutti i Willy d’Italia comincino ad avere voce in questo paese e siano presi ad esempio, perché sono quelli che possono assicurare un futuro migliore alla nostra società.

Articoli scritti da max.frosini