Perché l’umanità non si può fermare ai confini di Grecia e Bulgaria…

Concentrati sul fronte interno con tutte le preoccupazioni legate al coronavirus e alle sue implicazioni, stiamo perdendo di vista quello che accade intorno a noi.

Il conflitto in Siria nella zona di Idlib in cui sono schierate oltre le forze di Assad anche milizie turche e russe oltre a causare massacri di civili sta portando anche ad un vero e proprio esodo di profughi verso i confini europei. Erdogan ha scelto, sfidando nuovamente l’UE di lasciar passare sul suolo turco migliaia di profughi che finiscono con l’ammassarsi alle porte di Grecia e Bulgaria. In questi giorni assistiamo purtroppo a scene drammatiche alle frontiere, con persone disperate che scappano da scenari di guerra, sopravvissute miracolosamente a bombardamenti e a colpi da arma da fuoco, ma che si vedono respingere con brutalità con bastonate e gas lacrimogeni anche alle porte dell’Europa.

L’UE ha già annunciato che sosterrà Atene. Di sicuro non è possibile violare un principio fondamentale della Convenzione di Ginevra come quello del non-respingimento, quindi dovremo attrezzarci per accogliere i migranti e, allo stesso modo, intervenire in maniera energica nei confronti della Turchia perché non è accettabile che i ricatti di Erdogan ricadano completamente sulle spalle dei profughi. Ci muoviamo in uno scacchiere mondiale molto complicato con la Russia e i burattini-sovranisti (Salvini e i suoi corrispettivi europei) da una parte, la Turchia dall’altra con l’America di Trump che sostiene plasticamente Erdogan. In questo teatro l’Europa non deve perdere i suoi valori, su tutti dell’umanità. Stiamo parlando di persone che sono vittime di tragedie immani, di vite da salvare e non di numeri da conteggiare.

Articoli scritti da max.frosini