Più aule e meno investimenti. Le proposte dei 5 Stelle non quadrano mai!

Ho letto le dichiarazioni della Deputata del Movimento 5 Stelle, Lucia Azzolina. Faccio parte della VII Commissione Cultura alla Camera dei Deputati e in quel consesso si è discusso dei problemi che afferiscono al mondo della scuola, tra cui le classi troppo numerose che impediscono in molti istituti di adottare una didattica moderna in grado di valorizzare i docenti ed essere, al contempo, gratificante ed appassionante gli studenti.

Secondo la deputata pentastellata la proposta di legge avanzata dal Movimento che richiama a questi principi, assolutamente condivisibili, è in grado di risolvere ogni criticità.

Mi sono permessa di fare notare che una proposta di legge che proponga l’abolizione delle classi numerose, le cosiddette classi pollaio, è condivisibile ma diventa un puro atto di volontà se non è accompagnata da misure adeguate per poterla realizzare che risiedono in ingenti investimenti sulla scuola.

Per questo la proposta di legge dei 5stelle è destinata a restare sulla carta, senza le necessarie coperture. Per abolire, ad esempio, le “classi-pollaio” occorre pensare infatti ad una riforma organica della scuola per cui sono indispensabili moltissime risorse. Serve investire molti miliardi sull’edilizia scolastica, realizzare più plessi o più aule, vanno inoltre rimodernizzati i laboratori di tutte le scuole, occorre poi ricalcolare e il fabbisogno organico e pensare all’assunzione di moltissimi insegnanti in più e del relativo personale ATA indispensabile per rendere efficiente questo provvedimento.

Peccato che nell’ultima Legge di Bilancio le risorse destinate alla scuola parlino di 4 miliardi in meno rispetto alla manovra precedente.

Quindi, purtroppo, fare proposte di legge con bellissime intenzioni saldamente basate su risorse insufficienti ai reali bisogni, oltre che essere da incapaci, suona molto come una presa in giro di tutte le sigle sindacali che sono venute ad ascoltare le intenzioni dell’esecutivo in Commissione Cultura.

Non c’è molto altro da aggiungere e neppure tanto tempo da aspettare, visto che stando così le cose la Proposta di Legge non avrà mai un seguito.

Sarebbe stato molto più saggio mantenere la Struttura di Missione dell’Edilizia Scolastica che tanto aveva fatto per grandi e piccoli comuni di tutta Italia, investire su quella e, mano a mano, introdurre metodologie di studio innovative in spazi finalmente adeguati.

Articoli scritti da max.frosini