Ponti e passerelle

Matteo Salvini a favore di telecamera con la mascherina di Genova, caschetto di ordinanza e gilet, come se il nuovo ponte lo avesse progettato e realizzato lui. A me ha ricordato il Silvio Berlusconi tuttofare con divisa e look che cambiava a seconda delle sue “comparsate”. Il leader del Carroccio ha però sublimato questa idea presentandosi con felpe, uniformi, cappellini e quant’altro solo per fare lo show. Già perché di questo si tratta. Di semplici apparizioni fugaci prive di ogni contenuto studiate per avere foto sui giornali e video in TV.

Così Matteo Salvini si autoinvita sul Ponte di Genova, da novello progettista parla di “pannelli di metano” che autoalimentano la struttura suscitando l’ammirazione di ingegneri e architetti che nella loro piccola esperienza professionale mai avevano sentito parleare di un’innovazione così sconvolgente.
E poi il “piatto forte” dell’ennesima comparsata, gli autografi, i selfie, le foto sul Ponte.

Stessa storia a Santa Croce sull’Arno con la mascherina con la croce pisana (non proprio adatta per chi conosce storia e tradizioni dei nostri territori) con Susanna Ceccardi che cerca disperatamente di entrare in ogni inquadratura.

In effetti è lei la candidata alla regione vero? Non si parla di problemi del settore, né di concerie, in compenso ci si mette in posa, Ceccardi riparte con la solita solfa di liberare la Toscana, senza rendersi conto che l’unica cosa di cui la nostra Regione ha bisogno di liberarsi è dell’incompetenza, dell’apparenza fine a se stessa, delle inutili passerelle elettorali.

Ma del resto Ceccardi non si dovrà preoccupare di questo visto che dopo la sconfitta alle elezioni regionali ha già dichiarato che tornerà a Bruxelles, città che preferisce sicuramente a Cascina. Difficilmente infatti, e lo dico da ex Sindaco, chi ama realmente il suo paese ed è chiamato ad amministrarlo gli preferisce un altro incarico. Sensibilità diverse.

Articoli scritti da max.frosini