Prevenzione e contrasto al bullismo. Le novità della norma approvata alla Camera!

Poco più di una settimana fa in una scuola di Pontedera si è registrato un atto di bullismo nei confronti di un ragazzo 15enne, diversamente abile. Un gesto che mi ha letteralmente scossa. La scuola deve essere luogo di apprendimento, di cultura e rispetto. Un ambiente sicuro e accogliente in cui ogni tipo di violenza fisica o verbale non ha ragione di attecchire.
Purtroppo in questi anni in molti istituti italiani si sono registrati episodi, ripresi addirittura con lo smartphone, che raccontano di comportamenti ben lontani dal rapporto di rispetto-amicizia che dovrebbe intercorrere tra compagni della stessa classe.

La Valdera, da quanto ricordo, è sempre stata una sorta di sola felice. Ed è questo il motivo per cui l’atto di bullismo segnalato desta ancora più impressione. La buona notizia è che in Parlamento da tempo ci stiamo occupando della questione e proprio alla Camera, qualche giorno fa, abbiamo approvato nuove norme in materia di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Tra le novità più significative in materia mi preme segnalare l’istituzione di un numero telefonico di assistenza gratuito, il 114, attivo 24 ore su 24, l’attivazione di una app anti-violenza e un monitoraggio costante in tutte le scuole del Paese.

Un’azione continua in grado di “determinare l’estensione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo tra gli studenti, la percezione degli stessi fenomeni da parte dei docenti e dei dirigenti scolastici e, più in generale, la qualità del clima della classe”. A svolgere questa opera di controllo sarà proprio il MIUR che dovrà anche creare una piattaforma di e-learning destinata ai docenti e finalizzata all’adozione di strategie antibullismo.
Dal punto di vista della repressione con le nuove norme prevediamo anche l’impiego di strumenti penali. Le “condotte di reiterata minaccia e molestia che pongono la vittima in una condizione di emarginazione” saranno infatti incluse nel reato di “atti persecutori”.

Insomma passi aventi che vanno ad integrare la legge approvata nel 2017 per dare un altro giro di vite ad atti spregevoli come quelli di bullismo e cyberbullismo che possono davvero condizionare e rendere difficile la vita di alcuni ragazzi che non hanno strumenti per difendersi da certi tipi di violenza.

Articoli scritti da max.frosini