Proteggere la sicurezza dei lavoratori, non le comodità

La mia solidarietà ai lavoratori delle aziende che offrono  il servizio di consegna ad Amazon e che chiedono condizioni migliori per svolgere la propria attività. In Toscana si sono dati appuntamento nei pressi della sede della multinazionale a Montacchielllo per chiedere un tavolo di confronto che è stato negato dall’azienda. Chi ha avuto modo di vedere lo straordinario film di Ken Loach “Sorry, we missed you” può facilmente comprendere i motivi di una protesta più che legittima e che si concentra nel far notare come carichi eccessivi e turni frenetici mettano a rischio la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori.

Altro motivo di recriminazione riguarda la franchigia dei mezzi e la possibilità di esborsi cui i lavoratori possono andare incontro qualora, malauguratamente, dovessero fare un incidente con il furgone. Appare poi paradossale, come sottolineano del resto le rappresentanze sindacali dei trasportatori che in un periodo in cui l’e-commerce è stato forse uno dei pochi settori a conoscere un incremento dei volumi di affari, le aziende facciano ricorso all’uso della cassa integrazione.

Mi auguro che le richieste più che legittime dei lavoratori possano essere ascoltate. Ricevere prodotti a casa nel minor tempo possibile è senza dubbio una bella comodità che non vale però il prezzo della sicurezza dei trasportatori, e neppure il sacrifico dell’artigianalità, della competenza e della cortesia di quei molti negozi di vicinato che meritano di essere valorizzati e tutelati.

Articoli scritti da max.frosini