Quando a finire sotto scorta è una testimone della nostra storia e delle atrocità del nazifascismo…

Abbiamo il dovere di non abbassare la guardia, di evidenziare tutti quei segnali che denotano che nella nostra società è annidato un grande male, difficile da estirpare. Qualcosa con cui, addirittura, certe forze politiche hanno cominciato pericolosamente a “flirtare”.

Solo poche settimane fa, esponenti della Lega e della destra italiana criticavano l’istituzione della Commissione Segre contro l’intolleranza e l’istigazione all’odio. Una presa di posizione immotivata e preoccupante.

E’ di pochi giorni fa invece la notizia che la marea di minacce antisemite verso Liliana Segre, una donna di un altissimo valore morale che ha visto Auschwitz ed è stata testimone della Shoah, si sono intensificate e aggravate a tal punto da costringere le autorità a predisporre la scorta per la senatrice a vita che ha da poco compiuto 89 anni. Una signora che nella sua vita ha vissuto in prima persona le peggiori atrocità di cui l’umanità sa essere capace.

Trovo che questo sia un fatto gravissimo che ci deve spingere a reagire.

Spero sia anche l’ultimo campanello di allarme per quelle forze democratiche che, per puri calcoli ed interessi politici, hanno cercato di instillare un clima di odio che non fa certamente bene al nostro paese.

Gli insulti e le volgarità gratuite contro chiunque siano rivolte avvelenano il confronto che è il sale di ogni “sana” democrazia.

Articoli scritti da max.frosini