Quando silenzio è sinonimo di rispetto

Mi ero ripromessa di non intervenire su questa vicenda che, oltre ad essere oggetto di indagine, è molto delicata e tocca da vicino due famiglie che, di tutto avrebbero bisogno, meno che di sterili polemiche. In certi casi infatti il dolore e il cordoglio si rispettano soprattutto con il silenzio anziché con le parole. Per questo motivo avrei fatto volentieri a meno di scrivere questo post.

Se però davvero vogliamo onorare la memoria di Matteo e Pierluigi, vittime del terribile accadimento occorso in Questura a Trieste, l’unica cosa da non fare è farsi “pubblicità” con questa tragedia. Mi riferisco a chi si ostina a pubblicare foto in cui politici abbracciano gli agenti della Polizia, post in cui si uniscono condoglianze e minacce, “casi artefatti” in cui si estrapolano alcune parole pronunciate da chicchessia per far partire una gogna mediatica senza precedenti.

In queste situazioni qualunque cosa sia detta che non sia un semplice messaggio di condoglianze è profondamente inadeguata. Meglio il silenzio. Scusate per questo post. Il mio sentito cordoglio alle famiglie di Matteo e Pierluigi.

Articoli scritti da max.frosini