Quando una capogruppo non sa di cosa parla…

L’ignoranza è uno dei mali di questo tempo e quando a diffonderla sono rappresentanti dei cittadini, il danno che si procura è ancora maggiore.

Naturalmente spero che si tratti solo di manifesta impreparazione, ma quando ho letto le dichiarazioni della Capogruppo della Lega di San Giuliano Terme, Ilaria Boggi, che ha definito i circoli come realtà che, e riporto testuali parole, “godono di esenzioni a livello fiscale e tributario proprio perché non svolgono attività d’impresa volta a fini di lucro ma di mera associazione fra persone” ho pensato a tutte quelle persone che portano avanti, non senza sacrifici, nel nostro territorio i piccoli circoli Arci, Acli, Aics, Entes, Mcl e Csi.

Sono punti di aggregazione per moltissimi cittadini e accomunarli quasi a “paradisi fiscali” è perlomeno ridicolo. Già perché i circoli pagano regolarmente IMU, IVA, TARI e altri tributi.

Continuare ad attaccare i circoli Arci, come tutte le altre realtà associative del terzo settore, significa attaccare i valori di solidarietà e volontariato di una intera comunità. Il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a San Giuliano Terme dovrebbe avere maggior rispetto per i cittadini che rappresenta.

Il modello populista della Ceccardi in Toscana è già fallito miseramente, non c’è spazio per emulatori opportunisti. Mi aspetterei, dal momento che la stessa Boggi continua a parlare anche come portavoce locale della Confcommercio, una rapida e netta presa di posizione da parte dei vertici dell’associazione dei commercianti. Il tessuto produttivo locale, sempre pronto a sostenere i bisogni delle persone deboli e fragili, non merita si essere accostato a queste polemiche.

Articoli scritti da max.frosini