Quegli intollerabili insulti a sfondo sessista. Una battaglia di tutte le donne.

La Ministra Azzolina ha subito insulti a sfondo sessista. Non è la prima volta che accade. Non è un caso isolato.

Nessun alibi o giustificazione è più ammissibile. Ogni singola scelta linguistica come quella compiuta in un post del novembre 2016 pubblicato dalla candidata a Presidente della Regione,  Susanna Ceccardi, diventa consapevole e finalizzata ad un unico fine: sminuire, banalizzare, colpevolizzare le donne tutte. E sinceramente sono davvero costernata da ogni atteggiamento che non sia assolutamente solidale e condiviso in merito a queste iniziative. Perché ci sono battaglie che non hanno colore politico e che riguardano assolutamente tutte le donne. La stessa Susanna è stata, ed immagino sia ancora vittima di insulti sessisti. E non si tratta di attacchi indiscriminati, involontari o “naturali”. Non è accaduto e non accadrà a lei, a Lucia Azzolina o ad ogni altra donna perché “avrà fatto la preda”. Chi riceve insulti come quelli indirizzati alla giovane Ministra dell’Istruzione è non preda, ma vittima.

I commenti pubblicati su Facebbok da un gruppo leghista sono inammissibili, vergognosi, inqualificabili. Non si può, in alcun modo, lasciare che passino in rassegna come l’ennesimo affronto di qualche scellerato. Mi auguro che il gruppo sia già stato chiuso e gli autori di certe frasi denunciati.

 

 

Articoli scritti da max.frosini