Quel filo diretto con la Russia tutto da chiarire…

Non ci si può nascondere, è il momento di dare delle risposte e un leader serio che dice di lavorare la pace non dovrebbe avere problemi a fare chiarezza su una vicenda che di evidente ha solo la sua opacità.

Mentre l’Italia concordava con l’Europa i modi per reagire all’invasione russa dell’Ucraina a quanto pare Salvini con un suo “consulente” andava a cena dall’ambasciatore russo non si sa bene per quale motivo.

Considerando i legami che intercorrevano tra il leader della Lega e Putin qualche domanda è lecito porsela, così come sarebbe gradito avere delle risposte concrete, anche perché vista la recente folgorazione pacifista di Salvini, risulta difficile credere che all’indomani dello scoppio della guerra, il Capitano, che faceva fatica a pronunciare persino il nome di Putin stesse mercanteggiando da solo con l’ambasciatore russo la fine di un conflitto che era appena iniziato e di cui si faceva fatica a comprendere il senso. Giusto sgombrare il campo da ogni equivoco e, piuttosto che andare in Russia, è bene che il leader del Carroccio chiarisca il ruolo di Antonio Capuano e di cosa ha parlato con l’ambasciatore russo Sergej Razov.