Responsabilità e rispetto, i valori che servono per tutelare salute e economia

In questi giorni ho avuto modo di ascoltare tante opinioni diverse in merito alle recente disposizioni del Governo. Credo sia opportuno un momento di riflessione per cercare di comprendere nella sua interezza e nella sua complessità il difficile periodo emergenziale che siamo chiamati, nuovamente e nostro malgrado, ad affrontare.

I numeri della pandemia si fanno più preoccupanti. Tutte le nazioni dell’Europa, dalla Francia alla Germania, dal Belgio alla Spagna, dalla Gran Bretagna alla nostra Italia, registrano un numero sempre maggiore di contagi e tutti, stanno adottando misure di contenimento per impedire che la situazione assuma contorni ancor più drammatici.

E’ indubbio che la tutela dell’economia vada di pari passo con la tutela della salute pubblica.

Ipotizziamo infatti che il nostro sistema sanitario arrivasse al punto, cosa che mi auguro non debba capitare mai, di non reggere la nuova ondata di pazienti affetti da Covid-19. Mi pare evidente che questo andrebbe ad influire sul comportamento di ogni cittadino. Subentrerebbe in ognuno di noi la perfino la paura di uscire di casa, cosa che avrebbe un impatto chiaramente devastante sull’intero comparto produttivo del paese.

E’ uno scenario che va evitato in ogni modo.

Per cui ritengo sia sensata l’idea di limitare il più possibile, in questo delicato frangente, tutte le occasioni di contatto che non siano legate all’andare a scuola, a lavoro, o a necessità di carattere sanitario.

Ogni paese europeo ha preso misure in questa direzione e, vagliandole tutte, non credo esista una ricetta migliore delle altre. Tutte comunque sono improntate a tutelare il bene primario della salute.

Il Governo italiano si è assunto la responsabilità, anche politica, di intervenire sulla socialità dei cittadini con provvedimenti che la frenano e che colpiscono duramente alcuni settori.

Sta a noi, attraverso attenzioni e comportamenti giudiziosi, contribuire ad abbassare la curva del contagio per consentire a quegli esercizi che adesso si sono fermati, di riprendere la propria attività.

Nelle legittime e in qualche caso condivisibili osservazioni riguardo l’operato dell’esecutivo, penso sia arrivato il momento di remare tutti nella stessa direzione, quella di vincere la battaglia contro un virus che non andrà via solo perché lo desideriamo. Il Covid va fermato, occorre impedire che si propaghi. E non lo si fa negando la sua esistenza o attraverso la violenza di piazza, oppure alimentando polemiche inutili per pura propaganda politica.

Noi dobbiamo semplicemente utilizzare buonsenso e rispetto, pretenderlo e praticarlo. Mentre al Governo spetta il compito di stare vicino ai cittadini, specialmente a quelli più colpiti dalle recenti disposizioni. Servono velocemente indennizzi per le categorie interessate dai recenti provvedimenti e misure di sostegno ai lavoratori che operano in questi settori.

Possiamo farcela solo facendo squadra, tutti insieme, contro un unico nemico. Il virus.

Articoli scritti da max.frosini