Ricordi di guerra: 76 anni fa i bombardamenti su Pisa che costarono la vita a migliaia di persone

Il 31 Agosto 1943 alle 13.01 gli Alleati bombardarono la città di Pisa. Mussolini era stato sfiduciato sei giorni prima dal Gran Consiglio del Fascismo, il regime era caduto e il Governo affidato a Pietro Badoglio che avviò l’armistizio firmato il 2 Settembre del 1943.

Pisa era una città importantissima da punto di vista logistico, disponeva di un aeroporto e, attraverso il Canale dei Navicelli era direttamente collegata al mare e al porto di Livorno. In più era uno snodo ferroviario di primaria importanza tra la linea Torino-Napoli e la direttrice Pisa-Firenze.

La mattina del 31 Agosto 152 aerei statunitensi decollarono alla volta di Pisa. Alle 12.00 in cità suonarono le sirene dell’Unione nazionale protezione antiaerea ma molti cittadini pensarono all’ennesimo falso allarme.

Invece alle 13.01 il primo gruppo di bombardieri detto Flight Leader giunse in prossimità della città ed iniziò a sganciare le prime bombe sulla centrale elettrica di Porta a Mare. Poi fu la volta della fabbrica della Saint Gobain bersagliata da 367 bombe che provocarono 56 morti tra gli operai. Le batterie tedesche e quelle italiane replicarono all’attacco abbattendo 4 velivoli, ma in circa 7 minuti Pisa fu colpita da 1100 ordigni. Il numero delle vittime oscilla tra 982 e 2500, moltissime delle quali non furono mai ritrovate. Furono colpite 2500 case, i lungarni furono semidistrutti, i ponti crollarono, la stazione fu rasa al suolo ed il quartiere di Porta a Mare fu polverizzato. Furono gravemente danneggiate anche le chiese di Sant’Antonio, San Paolo a Ripa d’Arno, il monastero delle Benedettine e la cappella di Sant’Agata.

La guerra è terribile. Quella guerra voluta da un despota e basata sull’odio, sul razzismo e sull’inconcepibile idea di una razza superiore costò la vita a moltissime persone. Pisa è stata uno dei luoghi colpiti dalla violenza della guerra. Meglio ricordare per impedire che tragedie del genere si possano ripresentare.

Articoli scritti da max.frosini