Scuola: un salto in più…

Il pericolo legato al contagio del virus Covid 19 purtroppo, non è ancora alle nostre spalle, ma già il dibattito sulla scuola italiana che è stata anche capace di rinnovarsi in questa emergenza comincia a sclerotizzarsi pericolosamente.

Mi piacerebbe molto che l’attenzione pubblica si incentrasse molto più su questi temi piuttosto che su altri che magari “fanno notizia”, ma che difficilmente incideranno sul futuro del Paese. L’istruzione recita invece un ruolo fondamentale per l’Italia di domani. Nelle aule di oggi si scrive quello che saremo domani. Per questo la scuola va tutelata. Non serve rivoluzionarla, occorre farla funzionare meglio. La didattica a distanza ha mostrato pregi e difetti, e credo sia innegabile l’importanza per i ragazzi di tornare ad un rapporto più diretto coi compagni e con gli insegnanti. Detto questo, a mio avviso, è sbagliato cominciare a recitare il De Profundis degli strumenti informatici a fronte del “vecchio” buon libro. Non dobbiamo essere così superficiali da demonizzare l’utilizzo del digitale.

Improvvisamente, anche a causa di un evento eccezionale e nefasto, la scuola si è trovata costretta a saltare in avanti. Un balzo di anni che va sostenuto. I tablet non sostituiranno i libri, ma magari sono in grado di facilitarne l’uso, renderlo flessibile. Le lavagne multimediali, le enciclopedie libere, i motori di ricerca, le informazioni che si trovano sul web, se utilizzate “cum grano salis”, meglio se sotto la guida di un insegnante intelligente, possono portare ad approfondire certe nozioni, a sviluppare lo spirito critico dei ragazzi a rendere più vivo un confronto di idee tra loro. Per cui, da insegnante in pensione, invito a non restare attaccati ai ricordi della nostra scuola, ma a immaginarne un altro modello, non rivoluzionario, ma attento anche ad utilizzare quegli strumenti tecnologici che possono accrescere e stimolare l’apprendimento dei ragazzi, di quelli di oggi.

Articoli scritti da max.frosini