Se questo è un uomo!

La città di Pisa sta vivendo un momento sicuramente particolare che sa di tutto, fuorché della “rinascita” promessa dagli amministratori di centrodestra. La Lega la sta governando da meno di un anno ed in questi giorni stiamo assistendo ad un escalation di furti senza precedenti. In centro e nelle zone periferiche. Lettere minatorie sono arrivate al Circolo Pd di Pisanova, mentre il clima che si respira in città è tutt’altro che vivace. Da sempre Pisa è stata una città di cultura, sempre in fermento, piena di iniziative, resa attiva e vitale. Passeggiando alcune di queste sere per le vie principali, ma forse è solo una mia impressione, l’ho trovata spenta priva della sua abituale carica.

A chiudere questo bel quadro, mancava l’atto di forte disobbedienza, soprattutto mentale, del Consigliere Comunale, Manuel Laurora, eletto come indipendente nelle file della Lega che ha pensato bene di non alzarsi in piedi per commemorare con un minuto di silenzio le vittime dell’Olocausto.
La sede in cui si è svolta questa vicenda era la Sala Consiliare del Comune di Pisa dove Martedì 29 Gennaio si stava appunto svolgendo il Consiglio.

Una mancanza di rispetto inaudita, ingiustificabile, tanto più se arriva da un amministratore locale che rappresenta le istituzioni ed è chiamato ad onorare la memoria di migliaia di persone barbaramente trucidate da un regime folle e autoritario.

La Shoah è stato uno dei più grandi orrori perpetrati dall’uomo e resterà sempre una macchia indelebile della storia moderna, mentre certi atteggiamenti sono macchiettistici, ingiustificabili.
Il deputato della Lega Ziello ha cercato di correre ai ripari, affrettandosi a redarguire il comportamento del consigliere e specificando che pur essendo eletto nelle file della Lega, non è iscritto al partito.
Come se questo bastasse, come se questo fosse sufficiente a dissipare ogni dubbio.

Il consigliere leghista Manuel Laurora non ha voluto commemorare le vittime dell’olocausto. Poi si è scusato. Come se niente fosse. E’ accaduto nella civile Pisa a 74 anni di distanza dalla scoperta del campo di concentramento di Auschwitz.

Articoli scritti da max.frosini