Serve concertazione per esprimere il nome del nuovo Capo dello Stato

Oggi siamo nuovamente chiamati ad esprimere una preferenza per il prossimo Presidente della Repubblica. Sarà la quarta votazione per cui il quorum per l’elezione è sceso a 505 voti.
Dopo ore convulse nella serata di ieri insieme agli altri grandi elettori del nostro partito abbiamo ascoltato le parole del nostro Segretario, Enrico Letta.
Il Partito Democratico si è sempre mantenuto coerente nella sua linea di dialogo con le altre forze politiche per cercare un candidato condiviso espressione reale della maggioranza del Parlamento.
La narrazione di questi giorni fatta da alcuni esponenti di centrodestra è parziale, lacunosa, vittimistica, inconcludente. Alcuni nomi per eleggere la più alta carica dello Stato sono stati presentati sia dal centrodestra che dal centrosinistra e, in ogni caso, purché apprezzabili, non sono hanno ricevuto un consenso unanime.
Per cui l’unica strada percorribile resta quella del dialogo. Serve infatti un Governo stabile per far fronte a importanti temi che sono già sul tavolo e che dobbiamo affrontare: dalla gestione della pandemia, agli investimenti del PNRR, dalla crisi internazionale in Ucraina all’aumento dei prezzi di gas e energia che si ripercuote sulle tasche delle famiglie. Oggi ancora una volta voteremo scheda bianca proprio per offrire un segnale disponibilità a trovare una soluzione condivisa. Confido molto nelle capacità del nostro Segretario, Enrico Letta, e mi auguro che la giornata di venerdì sia quella giusta per convergere sul nome del nuovo Capo dello Stato. Un uomo o una donna dal’alto profilo istituzionale, politico e morale in grado di ben rappresentare l’Italia.

Articoli scritti da Lucia Ciampi