Serve una rete di leggi per tutelare i minori dai padri violenti!

Lui era un padre violento. Si trovava agli arresti domiciliari per aver accoltellato un collega a lavoro ed era stato denunciato anche per maltrattamenti in famiglia.
Gli era consentito comunque di vedere il figlio di 7 anni una volta a settimana, secondo quanto disposto dalle autorità giudiziarie. Purtroppo è stato il piccolo Daniele a farne le spese, ucciso barbaramente dal padre che, non pago di questo delitto, ha cercato anche di assassinare la ex moglie.
Questa sconvolgente tragedia ha scosso l’intero paese di Morazzone, in provincia di Varese, proprio all’avvio del nuovo anno e ci impone una riflessione.
Un padre violento non è un buon padre e in alcuni casi il diritto alla bigenitorialità dovrebbe sottostare di fronte al superiore interesse di tutelare il minore. In Italia si contano, malauguratamente, ancora troppi casi di abusi, violenze e, come in questo caso, efferati delitti.
Alcune parlamentari hanno depositato un Ddl con il preciso obbiettivo di tenere lontani i padri violenti dai figli minorenni. Provvedimento che condivido pienamente. Benché infatti le norme vigenti consentano già di operare scelte risolutrici in questo senso, accade che la circolarità delle informazioni nei procedimenti giudiziari possa presentare gravi lacune. E’ necessario che le denunce per violenze domestiche vengano prese nella giusta considerazione e che sia adeguatamente valutata la pericolosità sociale del soggetto che le ha commesse.
Quello che è certo, purtroppo, è che nessuno potrà riportare in vita Daniele e cancellare dalla mente di sua madre un trauma che la segnerà per tutta la vita.
E’ il motivo per cui le istituzioni sono chiamate a compiere il loro dovere predisponendo una rete di leggi e tutele in grado di scongiurare queste tragedie e facendo scontare una pena esemplare a chi commette certi delitti.

Articoli scritti da Lucia Ciampi