Sessismo, odio, insulti: grazie a Salvini l’Italia tocca il punto più basso della sua storia repubblicana

Non ho mai visto l’Italia cadere così in basso dai tempi in cui sui giornali si parlava di Bunga Bunga ed olgettine. Ci sono leader chiaramente sessisti, il cui linguaggio semplicistico, odioso e volgare è ripreso, amplificato e ulteriormente imbarbarito da un sacco di idioti.

E’ il caso lampante di quello che accade ormai da tempo sui profili social di un Ministro della Repubblica, quale Matteo Salvini. Sarebbe, a mio avviso, l’ora di prendere provvedimenti drastici in tal senso.

Le parole come sempre amichevoli del Vice Premier del carroccio che definisce Carola Rackete “una zecca tedesca” e che fa apprezzamenti anche sul suo aspetto in un italiano da Accademia della Crusca “uno basta che la guarda in faccia, proprio qua doveva arrivare” o che carinamente apostrofa Maria Elena Boschi che lo aveva criticato per la vicenda, poco chiara, dei finanziamenti russi con un “Ma questi hanno ancora il coraggio di parlare?” fa già capire come sia stato toccato il punto più basso rispetto al linguaggio utilizzato dalle istituzioni.

La cosa raccapricciante è però leggere i commenti di utenti della rete, fan del leader leghista, rispetto a Carola e alla senatrice Maria Elena Boschi. Un florilegio di offese, un turpiloquio così rivoltante che non ho il coraggio neppure di parafrasare.

Non sono dei poveri idioti, non è un caso. E’ scientemente voluto perché altrimenti questi imbecilli con i loro commenti violenti e sessisti sarebbero stati bannati immediatamente dalla pagina di un Ministro della Repubblica dotato di un minimo di buonsenso e rispetto per il genere femminile. Creare odio, questo tipo di odio schifoso, crea consenso.

Vogliamo davvero che l’Italia sia guidata da un Ministro del genere e dai suoi sostenitori? Ve lo chiedo da donna, da donna che sa quanto sia stato difficile conquistare diritti nel corso e rivendicare pari opportunità in ogni ambito che ancora non riusciamo ad ottenere. Mi chiedo come una donna di qualsiasi estrazione politica non possa sentirsi ferita da certe offese che non riguardano due persone, ma la dignità del genere femminile.

Articoli scritti da max.frosini