Sì a Liliana Segre cittadina onoraria di Pisa. No ai distinguo del passato e a quelli del presente!

Apprendo con piacere dell’intenzione del Sindaco di Pisa, Conti, di voler conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Un gesto che trovo nobile e che ha la mia completa approvazione.

Sarebbe però auspicabile, tanto per non dimenticarci in fretta di quello che è accaduto anche nella nostra città nel recente passato, che certe azioni fossero messe in campo di concerto da chi condivide certi principi. Sono certa che le opposizioni del Comune di Pisa accoglieranno con favore questa iniziativa.

Un po’ meno certa invece che sia di gradimento ad un consigliere di maggioranza che appoggia il primo cittadino di Pisa e che, meno di un anno fa, non ha voluto onorare la memoria delle vittime della Shoah. Di sicuro non è piaciuta all’esponente di Fratelli d’Italia, Fabio Franceschi (tra l’altro candidato alle amministrative pisane) che come riportato dal quotidiano Il Tirreno ha criticato aspramente questa scelta invitando a “censurarla come avrebbe fatto Salvini”.

Mi auguro che l’intenzione manifestata dal Sindaco Conti non resti sulla carta, che Liliana Segre diventi presto una cittadina onoraria della città e che, stavolta, l’intero consiglio comunale di Pisa possa dare prova di compattezza ed unità, a ribadire come la democrazia sia più forte di ogni rigurgito d’odio e di antisemitismo.

Su temi come l’Olocausto e la ferma condanna del regime nazi-fascista, è essenziale che non ci siano spazi per pericolosi distinguo.

Articoli scritti da max.frosini